Architettura
Chi siamo e da dove veniamo
Travatura nasce a Torino nel 2011, in uno studio ricavato da un ex magazzino industriale in via Cigna, nel quartiere Barriera di Milano. Marco Ferretti, architetto laureato al Politecnico di Torino, e Silvia Anau, con un dottorato in tecnologia dell'architettura conseguito a Delft, hanno fondato lo studio con un'idea precisa: lavorare su edifici esistenti prima di pensare a costruire qualcosa di nuovo. Non per ideologia, ma per convenienza concreta. Torino ha un patrimonio enorme di strutture abbandonate o sottoutilizzate, e trasformarle costa spesso meno, in termini di tempo e di risorse, che partire da zero su un lotto libero.
Il modo in cui lavoriamo
Ogni progetto inizia con un rilievo manuale. Prima ancora di aprire un software, i nostri tecnici misurano, fotografano e documentano ogni stanza, ogni solaio, ogni discontinuità nel pavimento. È un lavoro lento, a volte noioso, ma è quello che permette di capire davvero un edificio. Un appartamento anni Cinquanta in corso Giulio Cesare, per esempio, può nascondere una struttura portante completamente diversa da quella che si intuisce guardando le piante catastali.
Solo dopo il rilievo si passa alla modellazione tridimensionale con software BIM, che in studio usiamo dal 2015. Il modello digitale diventa il documento centrale del progetto: aggiornato in tempo reale, condiviso con il cliente, con l'impresa e con gli eventuali consulenti strutturali o impiantistici. Questo riduce i malintesi in fase di cantiere in modo sensibile.
Marco si occupa principalmente della parte strutturale e del dialogo con le imprese. Silvia segue la progettazione degli spazi interni e il coordinamento con i fornitori di materiali. Non è una divisione rigida, si sovrappongono spesso, ma avere ruoli tendenzialmente definiti aiuta a non perdere il filo quando i cantieri sono più di uno in contemporanea.
Materiali e scelte costruttive
Lavoriamo quasi sempre con materiali reperibili nel raggio di trecento chilometri da Torino. Pietra di Luserna per pavimentazioni esterne e rivestimenti, laterizio piemontese per le murature di completamento, legno di larice per i serramenti quando il progetto lo consente. Non è una scelta romantica: i materiali locali hanno tempi di consegna prevedibili, i fornitori sono raggiungibili in auto in meno di due ore, e in caso di problema si risolve in giorni anziché in settimane.
Per le strutture metalliche ci affidiamo a un carpentiere di Chivasso con cui collaboriamo dal 2013. Sa leggere i disegni tecnici senza bisogno di lunghe spiegazioni, e quando troviamo un dettaglio che non torna in cantiere, lo risolviamo al telefono in dieci minuti. Questo tipo di rapporto si costruisce nel tempo e vale quanto qualunque specifica tecnica scritta in un capitolato.
Ristrutturazioni e recupero del costruito
La maggior parte dei nostri incarichi riguarda edifici costruiti tra gli anni Trenta e gli anni Ottanta del Novecento. Palazzine residenziali, capannoni artigianali, ville suburbane della cintura torinese. Ogni categoria ha le sue specificità: nei capannoni degli anni Sessanta il problema è quasi sempre l'isolamento termico inesistente e i pilastri in cemento armato che dividono lo spazio in modo poco flessibile; nelle palazzine anni Settanta si trovano spesso materiali che richiedono una gestione attenta durante la demolizione.
Nel 2019 abbiamo completato il recupero di uno stabile di quattro piani in via Garibaldi a Pinerolo, costruito nel 1938. L'intervento ha riguardato il consolidamento delle volte a botte al piano terra, la sostituzione completa degli impianti e la ridistribuzione degli appartamenti al primo e secondo piano. I proprietari volevano mantenere i pavimenti originali in graniglia, e ci siamo riusciti su circa il settanta percento della superficie, con una pulizia e una stuccatura a cura di un artigiano di Savigliano che lavora esclusivamente su supporti storici.
Nuova costruzione
Quando si tratta di costruire ex novo, progettiamo partendo dal contesto immediato. L'orientamento, le distanze dai confini, le alberature esistenti, il modo in cui la luce entra nelle ore centrali della giornata nei mesi invernali: sono tutti dati che raccogliamo prima di tracciare una planimetria. A Settimo Torinese nel 2022 abbiamo completato una residenza unifamiliare su due livelli con copertura piana praticabile. Il committente, un ingegnere elettronico con moglie ceramista, aveva richieste molto specifiche: un laboratorio con luce nord costante, un garage abbastanza alto da contenere un furgone, e la possibilità di separare fisicamente la parte lavorativa da quella abitativa pur mantenendo un accesso diretto tra le due. Abbiamo risolto con un volume secondario leggermente ruotato rispetto al corpo principale, collegato da un corridoio vetrato lungo quattro metri.
I tempi medi dalla firma del contratto alla consegna del progetto esecutivo sono di cinque mesi per una residenza unifamiliare, sette o otto per un intervento di recupero più complesso. Non promettiamo velocità che non possiamo garantire.
Come iniziare
Se hai un progetto in mente, anche solo un'idea vaga su un immobile che vorresti trasformare, il primo passo è un incontro conoscitivo nello studio di Torino. Dura circa un'ora, non ha costi, e serve a capire se quello che stai cercando corrisponde a quello che facciamo. Portiamo qualche progetto realizzato, tu porti le planimetrie se le hai, e vediamo dove arriviamo. I contatti li trovi nella sezione apposita del sito.